| Proposta di Deliberazione Consiliare su fondo destinato a mobilità disabili |
| 09/10/2009 Premesso - che nel Comune di Roma esistono 7600 autovetture – Taxi - destinate al servizio pubblico; - che il servizio dei Taxi è abilitato a favore di tutte le persone senza nessuna distinzione; - che i portatori di handicap sono un numero importante e sono distribuiti su tutto il territorio comunale; - che una sola autovettura su 7600 è abilitata al trasporto di persone disabili; - che Roma è una città Europea in cui godono del servizio Taxi non solo i residenti con handicap, ma anche numerosi turisti disabili che sono di transito nella città; - che le aziende municipalizzate ATAC, TRAMBUS e METRO hanno un loro autoparco e che solo il 10% del loro intero servizio è rivolto ai disabili; - che molti organi di stampa, nei mesi precedenti, hanno segnalato la mancanza di autovetture attrezzate al trasporto di persone disabili e destinate al servizio pubblico; - che gli autoservizi pubblici non di linea con autovettura (taxi e noleggio con conducente) sono disciplinati dalla legge quadro n. 21 del 15/01/1992, dalle direttive regionali approvate con delibera del Consiglio Regionale n. 94/2009 e dal Regolamento unificato per la gestione su area sovracomunale degli autoservizi stessi; - che secondo quanto statuito dall’art. 14 della legge 21/1992 e dall’art. 54 del Regolamento sopracitato gli autoservizi pubblici non di linea con autovettura (taxi e noleggio con conducente) devono essere accessibili a tutte le persone disabili e, pertanto, adattati, secondo le norme vigenti, al trasporto di soggetti disabili di particolare gravità e che tali veicoli devono esporre in corrispondenza della relativa porta di accesso il simbolo di accessibilità previsto dall’art. 2 del DPR n. 384/1978 (ora sostituito con DPR n. 503/1996); - che moltissime persone richiedono il servizio a chiamata impiegando ore e ore di attesa; - che anche città come Milano, Genova e Bologna hanno introdotto mezzi idonei a consentire l’accessibilità per persone con handicap; - che - che § Metro A 27 fermate di cui accessibili: Cinecittà, Subaugusta, Furio Camillo, Ponte lungo, Re di Roma, Manzoni, Cipro, Valle Aurelia, Baldo degli Ubaldi, Cornelia e Battistini; § Metro B 22 fermate tutte accessibili fatta eccezione, per quanto riguarda i disabili visivi, la stazione Termini che è inserita nel programma di ristrutturazione “Nodo di Termini”. - che, sentite le categorie, il costo per dotare di speciali attrezzature un’autovettura ammonta ad euro 5.000,00 e che sarebbero sufficienti almeno 100 vetture per garantire il servizio nei 19 Municipi della città. Considerato - che a Roma i portatori di handicap rappresentano circa il 7% della popolazione; - che il trasporto pubblico di linea (Atac – Trambus) non ha sufficienti mezzi strutturati per disporre i trasferimenti dei richiedenti; - che l’Amministrazione comunale (Assessorato Politiche Sociali e Mobilità), ha come obiettivo quello di estendere e rafforzare il diritto alla mobilità delle persone disabili contribuendo ad attrezzare le autovetture Taxi esistenti sul territorio comunale. IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA - Di prevedere un fondo di Euro 500.000,00 (cinquecentomila/00) nel bilancio 2009-2010 del Dipartimento delle Politiche della Mobilità. - Di prevedere la stesura di un Bando Pubblico, al fine di assegnare i fondi ai 100 richiedenti e stabile i contributi che dovranno essere erogati a favore di tutte le licenze taxi che ne faranno richiesta. Il Bando dovrà indicare quale requisito di partecipazione il possesso di un’autovettura monovolume. - Di prevedere, laddove l’Amministrazione comunale decida di rilasciare nuovi titoli non solo adibiti a taxi ma anche a noleggio con conducente, che il 5% di tali autovetture sia attrezzato anche per il trasporto di persone con handicap e che tali autovetture siano dotate di un contrassegno o un simbolo che contraddistingua il servizio aggiuntivo. Il Proponente On.le Giordano Tredicine |